Collateral Beauty

Non sono un critico cinematografico (e, lo assicuro, non voglio esserlo), ma bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare. Voglio quindi spendere due parole, ma solo due, per Collateral Beauty, il nuovo film con Will Smith, Edward Norton, Keira Knightley, Michael Peña, Kate Winslet ed Helen Mirren.

Collateral Beauty è stato stroncato brutalmente dalla critica, ma il trailer mi aveva incuriosito e, di conseguenza, sono andato a vederlo. Ottima scelta.

E’ vero, è un film che tratta temi particolari (amore, tempo e morte) ed è vero anche che lo fa in modo abbastanza superficiale, ma Collateral Beauty è bello proprio per questo. Stimola la riflessione, ma è solo lo spettatore che deve decidere fino a che punto spingersi. Inoltre la trama è ottimamente narrata, con un finale dove tutto si incastra alla perfezione.

Ho letto che molti criticano Collateral Beauty perché l’unico scopo è quello di far piangere lo spettatore. Io non lo trovo giusto. Primo, perché non ho pianto, però mi è piaciuto lo stesso. Secondo, perché credo che l’obiettivo del film sia quello di far riflettere sugli eventi negativi della vita e non quello di far versare lacrime.

L’unica cosa che mi consola è che, a differenza di ciò che dicono i critici, il pubblico (e gli incassi, visto che ha già macinato un sacco di quattrini) ha apprezzato Collateral Beauty.

Se vi capita, andate a vederlo, non è così male come vogliono far credere.